Fallaci vs Montanelli

Chi è il più grande giornalista d'Italia?

La domanda: “Chi è il più grande giornalista d'Italia?

Una domanda pensata apposta per non avere risposta, perché nessuno dei due ammetterebbe mai il secondo posto. Fallaci aveva un ego dichiarato, senza infingimenti; Montanelli coltivava l'understatement, che è solo un modo più elegante di essere orgogliosi. La comicità nasce dallo stallo: due colossi che, invece di rispondere, gareggiano. Sullo sfondo, i loro totem — per lui la macchina da scrivere Olivetti Lettera 22, la penna come arma, l'indipendenza rivendicata come un vanto; per lei il coraggio fisico di stare dove nessun altro sarebbe andato. Ci piace perché è un litigio tra vanità che il lettore riconosce subito: quello in cui la vera posta non è la verità, ma chi la firma. E il fumetto lascia la questione dove l'ha trovata: aperta, e più divertente proprio perché irrisolta.

Il retroscena è che i due si conoscevano bene, e la rivalità era vera: stessa Toscana, stesso mestiere, stessa allergia ai padroni, e una stima reciproca somministrata sempre in dosi omeopatiche, perché ammirarsi apertamente sarebbe stato un cedimento. Lui la trovava eccessiva, lei lo trovava troppo comodo nel ruolo di grande vecchio; entrambi, sospettiamo, si leggevano per primi. È il classico duello fra primogeniti: non si contendono un premio, si contendono la primogenitura stessa. E la domanda "chi è il più grande" è perfetta proprio perché nessuna giuria al mondo potrebbe emettere il verdetto senza essere ricusata — da tutti e due, e per iscritto.